Confindustria Emilia-Romagna plaude, assieme a Confindustria Dispositivi Medici, alla decisione della Regione Emilia-Romagna di superare il payback sanitario e affrontare il debito pregresso.
Il paypack, che impone alle imprese fornitrici di dispositivi medici di rimborsare il 50% dello sforamento dei tetti di spesa regionali, per la sola Emilia-Romagna vale oltre mezzo miliardo di euro dal 2019 al 2025.
Una cifra insostenibile, che metterebbe in seria crisi un settore di straordinario valore per il Paese e per l’Emilia-Romagna, in particolare il distretto di Mirandola in cui la pressione del payback rischia di compromettere capacità produttiva, occupazione e investimenti.
Occorre costruire un nuovo modello di governance della spesa in grado di programmare sulla base dei reali bisogni dei cittadini, misurare i risultati e intervenire in anticipo sulle inefficienze, invece di scaricare i costi a posteriori sul sistema delle imprese.
Ora l’auspicio è che l’impegno del Vicepresidente Vincenzo Colla e dell’Assessore regionale alle Politiche per la salute Massimo Fabi sia accolto dalle altre Regioni e portato avanti con decisione in sede di Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.