Energ.IA e i fattori della nuova competitività industriale | Convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria Emilia-Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige | Mestre 20 marzo 2026

«Non ci vogliamo arrendere alla decrescita felice e alla deindustrializzazione contenta» – ha affermato Leonardo Figna, Presidente Giovani Imprenditori di Confindustria Emilia-Romagna nell’intervento di apertura del convegno Energ.IA promosso dai Comitati regionali Giovani Imprenditori di Veneto, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige il 20 marzo 2026, con il Gruppo del Veneto nel ruolo di project leader.

«La nostra generazione – ha proseguito –  sta pagando il prezzo dell’aver abbandonato la tecnologia nucleare, sicura, pulita e a basso costo, che le imprese energetiche italiane hanno esportato al di fuori del nostro Paese in tutto il mondo. Tutti gli esperti concordano sulla necessità del ritorno al nucleare come elemento qualificante per aumentare i profili di sicurezza e indipendenza energetica, stabilizzare i prezzi dell’energia, creare nuove filiere e posti di lavoro. Strettamente connesso è il tema dell’IA e della capacità di calcolo. Perché senza energia a basso costo è impossibile pensare di attrarre investimenti nel nostro Paese per avere data center e super computer, e senza competenze dedite a farle funzionare non è possibile utilizzare gli strumenti che già oggi stanno radicalmente cambiando le nostre vite, il mercato del lavoro e le nostre aziende».

Uno dei focus del Meeting, che si è svolto a Mestre nella sede del Museo M9, è stato il dibattito sulla possibilità di creare un Hub Intelligente per il Nord-Est, sui fattori strategici e sulle nuove “materie prime” di competitività industriale, tracciando una visione concreta per il prossimo decennio della manifattura italiana ed europea.

«Il calcolo deve avvenire dove avviene l’azione. Il Nord-Est manifatturiero ha bisogno di Edge Data Centers proprietari, integrati nel tessuto industrialeha sottolineato Riccardo Fornasier, Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Veneto –  che portino la potenza di calcolo a distanza di millisecondi dai macchinari. Per farlo il nucleare di nuova generazione diventa una parte irrinunciabile del mix energetico insieme a rinnovabili e comunità energetiche di distretto. Il dato industriale è il nuovo capitale e come per tutte le risorse strategiche più preziose va gestito in casa. Una gestione etica, sicura e localizzata dell’AI è un importante vantaggio competitivo».

Maria Anghileri, Presidente Giovani Imprenditori Confindustria nell’intervento conclusivo ha dichiarato che «L’Europa sta attraversando una fase di grave crisi di competitività, con un divario rispetto alle altre grandi economie globali che continua ad ampliarsi. I giovani imprenditori sono tra i più esposti: su di loro grava maggiormente il peso dei costi energetici e del ritardo tecnologico, fattori che frenano la crescita. La vera sfida da affrontare oggi è quella dell’intelligenza artificiale, che per sua natura è altamente energivora. In questo contesto, proposte come quella di un hub intelligente per il Nord-Est, basato su edge data center integrati nel tessuto produttivo, possono rappresentare una soluzione concreta. Se infatti l’Europa è in ritardo nella produzione di tecnologie per l’AI, può ancora giocare un ruolo da protagonista nella sua applicazione. Dobbiamo essere i primi ad adottarla e integrarla nelle nostre imprese, in particolare nel settore manifatturiero. Portare la capacità computazionale vicino alle aziende significa iniziare a colmare un gap tecnologico e rafforzare la competitività delle imprese e dei territori».

 

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Nella foto da destra: Fornasier, Anghileri, Figna

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