La formazione in Emilia-Romagna come guida per il cambiamento. I numeri di Fondimpresa

 

La formazione in Emilia-Romagna come guida per il cambiamento. Dal 2022 Fondimpresa ha formato 285.000 lavoratori

Dal 2022 ad oggi 285 mila lavoratori delle imprese dell’Emilia-Romagna hanno partecipato a corsi formativi finanziati da Fondimpresa, Fondo interprofessionale per la formazione continua costituito da Confindustria e CGIL CISL e UIL.

I piani formativi presentati dalle imprese emiliano-romagnole dal 2022 ad oggi hanno permesso di realizzare oltre 4 milioni di ore di formazione per un valore complessivo di circa 190 milioni di euro. 

Le imprese dell’Emilia-Romagna aderenti a Fondimpresa, il maggiore tra i Fondi interprofessionali, sono circa 12.700, con quasi mezzo milione di occupati.  Il Fondo consente di utilizzare le risorse dello 0,30% del monte salari tramite due strumenti: gli Avvisi nazionali e il Conto Formazione di ogni azienda.

Si evidenzia una grande vivacità delle piccole imprese: oltre il 52% delle imprese che hanno organizzato corsi di formazione con Fondimpresa ha meno di 50 dipendenti. Quasi il 90% dei lavoratori e delle lavoratrici interpellati/e ha ritenuto i contenuti della formazione in linea con le proprie esigenze lavorative.

Le competenze più richieste dalle imprese riguardano le soft skills sulla gestione di situazioni incerte e di organizzazioni aziendali sempre più articolate e complesse, ad esempio responsabilità su processi e risultati, capacità di comunicazione e di lavoro in team. Ad esse si uniscono competenze manageriali e di coordinamento per sostenere le necessarie flessibilità gestionali, come project management e gestione dei conflitti. Inoltre, l’incessante diffusione dell’IA ha richiesto lo sviluppo in tempi rapidi di competenze per comprenderne il funzionamento, ottimizzarlo in base alle esigenze aziendali e farne un uso consapevole e critico, tenendo presente che vi sono conoscenze e abilità non delegabili all’IA.

In uno scenario in cui anche i CEO delle grandi società di IA mettono in guardia dai rischi di uno sviluppo dei loro stessi sistemi, se non adeguatamente controllato e governato, per le imprese diventa imprescindibile la capacità di unire l’efficienza dell’AI alla centralità delle persone, innovando il modo in cui le funzioni HR attraggono, selezionano e fanno crescere i propri dipendenti, così da avere internamente le competenze necessarie a leggere, gestire e orientare agli obiettivi aziendali questa inarrestabile transizione. La formazione assume, pertanto, un ruolo cruciale come chiave interpretativa del cambiamento.

Sono alcuni dei dati illustrati in occasione dell’incontro “Il talento nell’era dell’AI: l’intelligenza artificiale cambia il lavoro, le persone ne guidano il futuro” organizzato oggi a Bologna dall’Articolazione Territoriale di Fondimpresa per l’Emilia-Romagna.

L’incontro è stato introdotto da William Ballotta, Vicepresidente dell’AT Emilia-Romagna. Tommaso Termanini e Paolo Minguzzi, dell’AT Emilia-Romagna, hanno poi illustrato l’andamento di Fondimpresa in regione e i risultati rilevati nell’ambito delle attività di monitoraggio realizzate.

Sono intervenuti il prof. Claudio Giunta, ordinario di Letteratura Italiana all’Università di Torino, e Vittorio di Tomaso, Managing Director e Data & AI di Jakala, per un approfondimento sul rapporto tra AI e linguaggio.

Si è poi tenuta una tavola rotonda sui fabbisogni di competenze e professionalità ritenuti strategici per governare i cambiamenti in corso e futuri, a cui hanno partecipato Ekaterina Kutsenko, HR Manager e ESG Coordinator di FOR SpA, Luca Pompili, People Engagement and Development Team Leader di VEM Sistemi, e i componenti RSU Luca Zoboli di Automobili Lamborghini, Hind Qaissari di Salumifici Granterre e Simona Manghi di Parmalat.

Gabriele Marzano, Policy Manager Integrazione politiche occupazionali e interventi per l’innovazione della Regione Emilia-Romagna, ha presentato la strategia della Regione per attrarre e trattenere Talenti e sviluppare le competenze del futuro.

Hanno concluso i lavori Gianluca Rusconi, Presidente dell’AT Emilia-Romagna, ed Elvio Mauri, Direttore Generale di Fondimpresa.

 

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