Indagine rapida Centro Studi Confindustria | 31 marzo 2026

A marzo 2026 le grandi imprese associate a Confindustria indicano attese di stabilità della produzione rispetto a febbraio. Secondo i risultati dell’indagine rapida sulla produzione industriale, il 45,6% degli intervistati prevede una produzione stabile. Risulta in diminuzione, rispetto al mese precedente, la quota di chi si aspetta un aumento (45,6% da 50,3%). Infine, la quota di coloro che si attendono un calo è pari all’8,8%

I saldi delle risposte, relativi ai principali fattori che nei prossimi mesi sosterranno o freneranno la produzione, segnalano un peggioramento generalizzato. In particolare per quanto riguarda i costi di produzione e la disponibilità di materiali.

I tre principali fattori di tensione derivanti dal conflitto in Medio Oriente sono il costo dell’energia, attualmente il più rilevante per il 25,0% dei rispondenti al quesito, i costi di trasporto e/o assicurazione (21,9%) e il costo delle materie prime non energetiche (18,4%).

Quest’ultimo è indicato come il principale elemento di preoccupazione qualora il conflitto dovesse protrarsi oltre un mese dal 20,7% delle imprese che hanno risposto al quesito. Tra le altre possibili criticità indicate agli intervistati, nel caso in cui il conflitto perduri oltre un mese, aumenta la quota di industriali che esprimono preoccupazione per questi fattori.

 

Vai al testo integrale dell’Indagine rapida del Centro Studi Confindustria – 31 marzo 2026

 

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