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TARIFFE SANITÀ | AIOP E ANISAP EMILIA-ROMAGNA PRONTI A NUOVE SOLUZIONI CON LA REGIONE

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TARIFFE SANITÀ | AIOP E ANISAP EMILIA-ROMAGNA PRONTI A NUOVE SOLUZIONI CON LA REGIONE

 

Il 27 novembre si è svolta, nella sede di Confindustria Emilia-Romagna, la conferenza stampa indetta da AIOP Emilia-Romagna e Anisap Emilia-Romagna per fare il punto della situazione sul calo delle “tariffe” relative a visite specialistiche sulle TAC, risonanze magnetiche e altre attività diagnostiche che riguardano ospedali e poliambulatori accreditati distribuiti su tutto il territorio regionale.

All’incontro con i giornalisti sono intervenuti i presidenti delle associazioni regionali AIOP e ANISAP, rispettivamente Luciano Natali e Massimo Carpigiani assieme a Marco Govoni, responsabile della consulenza di Nomisma, quest’ultima nominata quale soggetto terzo e autorevole per esaminare la realtà esistente sui costi.

L’intento, anche dopo la conferenza stampa, rimane quello di discutere assieme alla Regione sulle strategie utili a non mettere in difficoltà tutta la rete dei servizi erogati, e non rischiare di fare saltare il progetto di recupero delle liste d’attesa.

Questo in particolare uno dei concetti ben evidenziati alla platea dei giornalisti, alcuni dei quali collegati via Zoom:

Non è possibile accettare di lavorare sottocosto o regredire sulla qualità fin qui erogata, non possiamo non denunciare che chiedere ai medici di lavorare per 8/9 euro per una visita specialistica non è più sostenibile. Rischiamo che i medici vadano verso attività più remunerative o verso altre Regioni vicine che non applicheranno le tariffe in questione. Senza medici non saremo più in grado di continuare il nostro lavoro.

Gli ospedali e i poliambulatori accreditati sono parte integrante del Sistema Sanitario Pubblico regionale:

Quando un cittadino entra nelle nostre strutture riceve lo stesso trattamento che avrebbe in qualsiasi struttura pubblica. E paga solo il ticket se è dovuto. Chiediamo di non fare saltare l’equilibrio economico delle nostre attività che lavorano in percentuale per oltre il 90/95 % con pazienti che arrivano dai CUP alla pari degli ospedali pubblici.

Rileviamo che sarebbe grave assecondare una privatizzazione spinta tale da fare pagare interamente le prestazioni ai cittadini.

AIOP e ANISAP hanno chiesto l’apertura di un tavolo con la Regione Emilia-Romagna che proprio in questi ultimi giorni ha riaperto la disponibilità ad attivare un tavolo condiviso.

In chiusura dei lavori l’ottimismo di trovare una soluzione che possa fare bene a tutti, in primis al cittadino:

“Siamo fiduciosi che, così come abbiamo affrontato in questi ultimi anni questioni complesse e difficili, come l’emergenza pandemica del COVID, dando un contributo nel contenere il deficit Regionale, anche questa volta, riusciremo a trovare le strade e le soluzioni giuste anche insieme alla Regione”.