12
Alcuni messaggi chiave dell’Indagine Investimenti delle imprese dell’Emilia-Romagna 2026, realizzata dall’Ufficio Studi di Confindustria Emilia-Romagna in collaborazione con le Confindustrie e Unioni Industriali della regione:
- Elevata tenuta della propensione ad investire: oltre l’85% delle imprese prevede di investire, con un lieve calo rispetto al 2025, dovuto alla complessità e incertezza dello scenario
- Gli interventi si concentrano principalmente su impianti e macchinari (72%), software e tecnologie informatiche (64%). Continuano gli investimenti in ricerca e sviluppo e si registra un significativo balzo in avanti degli investimenti in digitalizzazione (33%)
- Gli investimenti sono sempre più orientati anche verso asset immateriali: il 63,2% delle imprese investe nella formazione. Il capitale umano e le competenze sono fra le prime voci di investimento per accompagnare la digitalizzazione e l’integrazione dell’IA
- Persistente divario tra grandi imprese e PMI: 1 PMI su 5 prevede di non investire nel 2026
- Tra i principali ostacoli agli investimenti ci sono la burocrazia (35% degli intervistati) e geopolitica (36%)
- La tenuta degli investimenti è garantita principalmente dalla solidità patrimoniale delle imprese, ma nella fase attuale l’accesso al credito e la qualità degli strumenti pubblici di sostegno diventano fattori sempre più importanti per accompagnare gli investimenti
- La risposta ai dazi USA è maggiore competitività: il principale impatto non è la perdita immediata di export, ma l’aumento dell’incertezza economica. Le imprese percepiscono i dazi come un fattore che modifica prezzi, domanda e competitività e che richiede maggiori strategie di adattamento
Scarica il documento integrale a questo link


