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Le finalità
Faber- Industria e futuro in Emilia-Romagna nasce per volontà di un gruppo di imprenditori, espressione di Confindustria, nella consapevolezza che il ruolo di un’associazione di imprese possa e debba andare al di là di una semplice rappresentanza di interessi.
Faber evoca la fabbrica, la capacità – tipica degli imprenditori – di essere in prima persona costruttori della propria fortuna e di quella dei territori nei quali operano.
Faber vuole trasmettere, specie alle giovani generazioni, la voglia di “sognare”, cioè di rinnovare la scommessa imprenditoriale ed i valori che ne sono alla base, con un modello di sviluppo in cui crescita economica, cultura e qualità della vita possono diventare un tutt’uno.
I grandi mutamenti sociali, istituzionali e politici che hanno investito il Paese negli ultimi anni – e certamente non ancora esauriti- richiedono alla categoria industriale una riflessione molto attenta, specie sul proprio ruolo attivo in questo processo, nella convinzione di essere parte rilevante della classe dirigente del Paese.
Cosa significa fare impresa, affrontare la concorrenza, assumersi rischi e responsabilità, agire in un determinato territorio, sono questi alcuni degli elementi che costituiscono la cultura d’impresa e sui quali ci si interrogherà, ponendosi in ascolto della società nelle sue diverse espressioni.
Contestualmente si vogliono osservare e far emergere le esigenze non del tutto esplicite della società contemporanea, delineando e valorizzando le specificità della Regione Emilia Romagna, ma calando in questa realtà concreta i concetti e tutti gli apporti che provengono da una pluralità di esperienze, anche le più lontane. Alcuni dei v a l o r i ai quali si ispira sono:
- la responsabilità personale,
- la libertà,
- la solidarietà non disgiunta dall’efficienza,
- la fiducia nella pluralità dei saperi.
La società con il suo pluralismo, e con il principio di sussidiarietà è posta al centro, quale elemento prioritario di ogni considerazione legata allo sviluppo.
In sintesi potremmo riassumerne gli obiettivi strategici in questi termini:
- “pensare e agire come leader”
- “produrre mattoni culturali indispensabili”
- “condensare i desideri dei giovani(ma non solo) in progetti ambiziosi”
- “pensare e produrre progetti lunghi ma con una fame quotidiana di risultati”
- “trasformare l’Emilia-Romagna in un soggetto competitivo capace di governare il proprio futuro”
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