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 •• CONFINDUSTRIA EMILIA ROMAGNA, CARISBO, CARIROMAGNA: RINNOVATO L’ACCORDO PER LO SVILUPPO
DELLE PMI: 1,4 MILIARDI DI EURO PER LE PMI DELLA REGIONE
La firma dei nove accordi con i Comitati Piccola Industria dell'Emilia-Romagna
a Faenza in occasione dell'incontro 'Lasciateci crescere!' - La rassegna stampa dell'incontro

 

Si rafforza la collaborazione tra il sistema Confindustria Emilia Romagna, Carisbo e Cariromagna, firmatari di un accordo che guarda ad ogni possibile prospettiva di sviluppo per le PMI della regione e che a questo scopo prevede un plafond di 1,4 miliardi di euro, nell’obiettivo comune del sostegno allo sviluppo delle piccole e medie imprese che rappresentano la struttura portante del sistema produttivo emiliano-romagnolo.

L’accordo è stato presentato il 3 dicembre a Faenza da Mariacristina Gherpelli, Presidente di Piccola Industria di Confindustria Emilia Romagna e da Giuseppe Feliziani, Direttore Regionale di Intesa Sanpaolo, alla presenza di Vincenzo Boccia, Presidente Piccola Industria di Confindustra, nell’ambito dell’incontro “Lasciateci crescere!” organizzato a Faenza con la partecipazione di una larga platea di piccoli imprenditori emiliano-romagnoli, a cui ha partecipato tra gli altri Gian Carlo Muzzarelli, Assessore alle Attività produttive della Regione Emilia Romagna.

I punti decisamente innovativi dell’accordo, firmato nell'occasione da tutti i Presidenti della Piccola Industria della regione,  sono tre: la valorizzazione delle persone che lavorano in azienda con il sostegno alla formazione dei dipendenti e allo sviluppo occupazionale, gli interventi di finanza straordinaria e razionalizzazione organizzativa (Lean Management), i finanziamenti e la consulenza per una maggiore efficienza energetica ed eco-sostenibilità dell’azienda.

“Lasciateci crescere! Non chiediamo altro, - ha affermato Mariacristina Gherpelli, Presidente di Piccola Industria di Confindustria Emilia Romagna – nulla più di poter continuare a fare il nostro lavoro, ogni giorno con la volontà di poter cogliere nuove opportunità e nuove prospettive di sviluppo. La nostra Regione si appresta a costruire il nuovo Programma per le attività produttive: ci aspettiamo che sappia comprendere ed interpretare le esigenze delle imprese con interventi di supporto agli investimenti ed ai progetti di sviluppo delle imprese per ricerca e innovazione, crescita dimensionale e per le reti d’impresa. In questo momento il credito rappresenta l’emergenza e la priorità più importante da affrontare nell’immediato. L'accordo siglato oggi va in questa direzione: rinnova un rapporto di partnership già avviato, ma rafforza gli interventi per la crescita, puntando su soluzioni in grado di supportare le imprese e favorirne investimenti, crescita, patrimonializzazione e sviluppo”.

"Questo accordo - ha sottolineato il Presidente di Piccola Industria Confindustria Vincenzo Boccia - mette a disposizione delle pmi un insieme di prodotti e strumenti finanziari che rispondono ad una visione organica delle esigenze di sviluppo delle imprese e va nella direzione di un ulteriore miglioramento del rapporto tra banca e impresa. Con Intesa Sanpaolo abbiamo costruito un percorso comune che testimonia la nostra capacità e volontà di fare sistema. Il nostro impegno è quello di proseguire in questo percorso, promuovendo l'attuazione dell'accordo sul territorio come stiamo facendo oggi e continuando a lavorare insieme per la crescita. E’ importante che oggi qui a Faenza vengano firmati tutti gli accordi con le 9 Confindustrie provinciali dell’Emilia Romagna: ciò rende immediatamente operativo l’accordo"

Siamo al terzo rinnovo di un accordo – ha commentato Giuseppe Feliziani, direttore regionale di Intesa Sanpaolo che ha dato risultati che all’inizio di questo percorso comune non era facile immaginare. Con Confindustria Emilia-Romagna oggi siamo una squadra che ha trasformato l’emergenza in occasione di crescita. Se guardiamo alla realtà di ogni singola azienda possono emergere opportunità di crescita inesplorate, nuovi mercati su cui affacciarsi, progetti da realizzare, possibili alleanze. Un punto importante dell’accordo è l’impegno per la formazione e quindi per l’occupazione. Il momento è difficile ma le nostre imprese hanno qualità e capacità imprenditoriale indiscusse e intatte e noi faremo fino in fondo la nostra parte, mettendo loro a disposizione credito, conoscenza e vicinanza”.

 

 

LE CARATTERISTICHE DELL’ACCORDO

 

Capitale umano
Si pone in grande evidenza l’importanza delle persone che lavorano in azienda, quello che viene definito “capitale umano”: un patrimonio che può essere ulteriormente valorizzato sia attraverso finanziamenti come Formazione e Lavoro, destinato agli investimenti nel campo della formazione, del welfare aziendale e dello sviluppo occupazionale, sia attraverso iniziative di formazione mirate. Il Gruppo, con Intesa Sanpaolo Formazione, sostiene i progetti formativi delle imprese a partire dall’analisi dei bisogni, alla fase di erogazione vera e propria, fino al monitoraggio e valutazione dei risultati.

Intesa Sanpaolo ha inoltre firmato un accordo con Fondimpresa, il più importante fondo interprofessionale in Italia per la formazione continua, che conta oltre 62.000 imprese associate. Grazie a Fondimpresa le aziende possono disporre di un “conto formazione” che rende direttamente disponibili il 70% dei contributi versati all’INPS per la formazione prevista dalla legge: Carisbo e Cariromagna anticipano i contributi accantonati dall’azienda sul “conto formazione” fino all’80% dell’importo e per una durata di 15 mesi. Con Finanziamento Gestione Business – Fondimpresa le banche rispondono invece a necessità personalizzate di finanziamento fino ad un massimo di 100.000 euro.

 

Crescita dimensionale
Per accelerare il processo di crescita Carisbo e Cariromagna offrono la possibilità di avvalersi delle più innovative soluzioni di finanza straordinaria (acquisition finance, project financing, real estate financing, cartolarizzazioni, Equity Capital Market, M&A, Advisory). E’ un settore nel quale il Gruppo Intesa Sanpaolo - attraverso società specializzate come Banca IMI – ha realizzato negli anni grandi casi di successo e che ora mette a disposizione delle PMI italiane. L’accordo dedica un’attenzione specifica anche ai progetti di razionalizzazione organizzativa e al cosiddetto Lean Management. Carisbo e Cariromagna si impegnano a fornire consulenza e attività di formazione per gli imprenditori che vogliano far propria l’impostazione del Lean Thinking e definirne la possibile applicazione in azienda. Per i piani di riorganizzazione interna così come per le necessità di sostenere le vendite sono disponibili linee di credito sia a breve sia a medio-lungo termine.

  

Efficienza energetica ed eco-sostenibilità      
Informazioni, servizi e finanziamenti per accompagnare le imprese che vogliono intraprendere la strada della sostenibilità energetica e coglierne i vantaggi economici rappresentano un articolato capitolo dell’accordo. Carisbo e Cariromagna sono in grado infatti di sostenere imprese di qualsiasi settore che investono nell’energia “verde” e nella tutela ambientale: eco-turismo, eco-sharing, efficienza energetica, certificazioni ambientali, sicurezza sul lavoro, bio-edilizia. Nel 2010 il Gruppo Intesa Sanpaolo ha erogato finanziamenti “verdi” per oltre 3,3 miliardi di euro. Gli interventi possibili spaziano dalla semplice installazione di pannelli fotovoltaici alla realizzazione di impianti più complessi, anche attraverso formule di leasing. Le imprese che intendono realizzare investimenti nel settore energetico possono avvalersi della consulenza di un desk specialistico di Mediocredito italiano, società del Gruppo dedicata allo sviluppo delle Pmi.

 

Gli altri punti dell’accordo
Con questo nuovo accordo si intende rinsaldare ulteriormente il patto per lo sviluppo tra impresa, banca e territorio valorizzando tutte le potenzialità di crescita delle Pmi italiane. L’impegno comune è di sostenere gli imprenditori in settori strategici come la costituzione delle reti d’impresa e la realizzazione di altre forme di alleanza, l’innovazione e la ricerca, l’internazionalizzazione.

“Fare rete” per aumentare la massa critica, avere maggiore forza sul mercato, migliorare le possibilità di accesso al credito: è una scelta che molte aziende hanno già fatto e che sta destando crescente interesse. Il Gruppo Intesa Sanpaolo, che ha accompagnato la realizzazione delle prime reti d’Impresa italiane, mette a disposizione team territoriali di specialisti del Mediocredito italiano che forniscono assistenza legale, creditizia e tecnica oltre al supporto nella ricerca di partner industriali. Sul versante del credito, la banca si impegna a valutare le necessità di finanziamento delle aziende impegnate in un contratto di rete o in altre forme di aggregazione con la massima considerazione per gli evidenti vantaggi che ne derivano e la capacità di creare valore nel tempo.

Carisbo e Cariromagna finanziano i progetti di ricerca, sviluppo e innovazione delle imprese: dall’acquisto di nuove tecnologie al miglioramento dei sistemi informativi, all’innovazione di prodotti e processi. La società del Gruppo Intesa Sanpaolo Eurodesk offre alle imprese italiane consulenza per accedere alle opportunità di finanziamento a fondo perduto e agevolato dell’Unione Europea nonché assistenza per partecipare direttamente ai grandi progetti di ricerca europei.

Per consentire alle imprese di ripensare il proprio modello di business in un’ottica internazionale Carisbo e Cariromagna agiscono su tre fronti: offerta finanziaria, servizi di consulenza, supporto territoriale. Desk specialistici per Cina, Americhe, Asia, EuroMed-Africa, Est Europa si occupano di scouting dei mercati, ricerca di partner industriali, pianificazione e realizzazione di investimenti all’estero. I finanziamenti disponibili consentono di cogliere le opportunità sui mercati ma anche di “mitigarne” i possibili rischi con prodotti di copertura.

 

Il dialogo tra Impresa, Banca e Territorio
L’intesa siglata oggi a livello locale è la terza fase di un percorso che Confindustria Piccola Industria e il Gruppo Intesa Sanpaolo hanno intrapreso a partire dal 2009 con un primo impegno comune per garantire la liquidità necessaria alle imprese colpite dalla crisi. A settembre 2010 un nuovo accordo ha confermato le misure adottate un anno prima e, nel contempo, ha rilanciato la competitività delle imprese italiane incentivando gli investimenti in ricerca e sviluppo e per l’internazionalizzazione, motori decisivi per far ripartire la crescita.

Per attuare questo percorso comune Confindustria e Intesa Sanpaolo si sono impegnate a migliorare e a rafforzare il dialogo e ad agevolare in modo significativo l’accesso al credito. Dopo il Diagnostico e il Simulatore, previsti dall’accordo 2010, la nuova intesa compie un ulteriore passo avanti con la Presentazione commerciale, uno strumento a disposizione dei Gestori Imprese che analizza e sintetizza una serie di indicatori economici quantitativi, quali le prospettive macroeconomiche, il settore di riferimento, il posizionamento dell’azienda, e che individua le potenziali aree di sviluppo.

Ascolto e dialogo hanno contraddistinto anche la declinazione territoriale degli accordi, che lo scorso anno ha toccato 85 città e coinvolto circa 10.000 imprese. Un’esperienza che prosegue con il road show 2011-2012 con il massimo coinvolgimento delle strutture territoriali di Confindustria, di Intesa Sanpaolo con la Banca dei Territori e dei Confidi.

ALLEGATI:
  PRESENTAZIONE FELIZIANI 'OBIETTIVO CRESCITA: IMPRESA, BANCA, TERRITORIO'
  RASSEGNA STAMPA INCONTRO 'LASCIATECI CRESCERE!' - Faenza, 3 dicembre 2011


   
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